Fatturazione elettronica: il 6 giugno 2014 scatta l’obbligo verso la PA

Entro il termine prestabilito aziende e professionisti dovranno necessariamente dotarsi di applicazioni software in grado di generare e trasmettere in formato elettronico le fatture verso la pubblica amministrazione

Il Decreto Ministeriale n. 55 che introduce l’obbligo di emissione, trasmissione, ricezione e pagamento solamente di fatture elettroniche entrerà in vigore:

  • il 6 Giugno 2014 per le fatture emesse nei confronti della pubblica amministrazione centrale: Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale;
  • il 6 Giugno 2015: per le fatture emesse nei confronti di tutta la pubblica amministrazione.

La fattura elettronica, denominata FatturaPA, dovrà essere prodotta in formato digitale con specifiche modalità e inviata alla pubblica amministrazione tramite il “Sistema di Interscambio” (SDI).
Le soluzioni gestionali per aziende e quelle contabili-fiscali per professionisti e associazioni di categoria targate Zucchetti non solo sono già pronte per la generazione di fatture elettroniche ma sono anche nativamente integrate con soluzioni di gestione documentale e conservazione sostitutiva per completare tutto il ciclo di dematerializzazione dei documenti all’interno delle aziende.

In questo caso l’obbligo normativo non deve essere vissuto come un costo per imprese e professionisti, ma come una grande opportunità per recuperare efficienza, essenzialmente per tre motivi: il primo è il risparmio dei costi legati al consumo di carta e all’archiviazione di documenti cartacei; il secondo è l’ottimizzazione del lavoro perché la digitalizzazione rende più facile e veloce la comunicazione delle informazioni all’interno e all’esterno dell’azienda o dello studio professionale; terzo, ma non meno importante, il fatto che la fatturazione elettronica certificherà in modo inequivocabile la fornitura di un prodotto o l’erogazione di un servizio a un ente pubblico, in un’ottica di trasparenza, monitoraggio e rendicontazione della spesa pubblica e, ovviamente, riducendo i contenziosi per la riscossione dei crediti da parte dei fornitori della PA.

Inoltre professionisti e associazioni di categoria si stanno organizzando per offrire alle aziende proprie clienti un servizio di fatturazione elettronica “in conto terzi”, che renderà ancor più agevole e accessibile l’adempimento della normativa anche da parte di piccole e micro imprese che potrebbero avere maggiori difficoltà a cambiare velocemente i propri processi interni per assolvere al nuovo obbligo di generazione e trasmissione delle fatture in formato elettronico.

Fonte: Zucchetti.it