Digital workplace: dal luogo di lavoro fisico a quello digitale

Fa un certo effetto, oggi, guardare ai dati del 2019 o persino a quelli dell’inizio del 2020, appena prima dello scoppio della pandemia, relativi al mercato delle soluzioni di Digital Workplace.

Prima di marzo, il lavoro agile era utilizzato da un numero ridotto di imprese italiane, le quali proprio per questo impegno si distinguevano in mezzo alle altre quanto a innovazione. Fino a una decina di mesi fa non erano tante, in fondo, le persone che potevano capire quali fossero realmente le necessità di un’azienda di creare un efficace spazio di lavoro digitale.

Oggi le peculiarità, i vantaggi e le esigenze del digital workplace sono aspetti noti ai più, per il semplice fatto che durante il 2020, tantissimi hanno sperimentato lo smart working e lo stanno ancora portando avanti a causa della situazione sanitaria generale.

Cos’è il digital workplace?

Ci sono diversi modi per definire il digital workplace. La traduzione letterale è “spazio di lavoro digitale”, a indicare il fatto che, in un mondo connesso, la prestazione lavorativa non deve essere più vincolata alla presenza fisica in ufficio, potendo invece esplicarsi in una presenza virtuale.

Gli analisti di Gartner hanno definito il digital workplace come “un nuovo modo di interpretare il posto di lavoro, attraverso soluzioni tecnologiche innovative e modelli organizzativi ideati per favorire una migliore produttività”. Questa definizione ci aiuta a ricordare che, prima dello scoppiare dell’emergenza sanitaria, la creazione di un digital workplace non era dettata primariamente dalla necessità di ridurre i contagi, quanto invece dalla volontà di aumentare la produttività.

Da anni si è infatti capito che per dare il meglio è d’obbligo abbattere le barriere tra luoghi di lavoro, persone e tecnologie, di modo che i collaboratori possano essere sempre produttivi, in qualsiasi luogo e in qualunque momento. La pandemia, da questo punto di vista, ha imposto un’importante accelerazione a un processo già in corso, seppur con obiettivi differenti.

Gli strumenti per creare uno spazio di lavoro virtuale efficace

Come gestire in modo davvero efficace l’attività da remoto? Come anticipato, l’idea di digital workplace è nata e si è sviluppata negli anni per garantire una maggiore produttività alle imprese: il modo giusto per affrontare questa evoluzione è quindi quello di mirare a creare un’organizzazione tale da migliorare le performance dei dipendenti.

A questo scopo le imprese possono fare affidamento su un’ampia gamma di strumenti per la gestione virtuale del lavoro: si parla per esempio delle più innovative soluzioni per le videoconferenze, delle app per la comunicazione interna, degli strumenti di collaborazione, dei sistemi per la gestione delle presenze da remoto, delle app per il monitoraggio delle ore e via dicendo.

Affinché si possa parlare effettivamente di un digital workplace efficiente, quindi, è necessario poter contare su tutta una serie di strumenti atti a superare i limiti posti dalla distanza fisica, per creare degli ecosistemi virtuali in cui tutti i collaboratori possano dare il meglio di sé.

 

Fonte: AziendaDigitale