Ancora un mese per comunicare la PEC al Registro delle Imprese

Scade il 30 giugno l’obbligo per le ditte individuali che se inadempienti si vedranno sospendere le pratiche per 45 giorni

Pec agli sgoccioli – Il prossimo 30 giugno scade per le ditte individuali che sono già iscritte nel Registro delle
Imprese, il termine per comunicare al registro competente il proprio indirizzo di posta elettronica certificata. La mancata comunicazione nei termini prescritti fa scattare dal primo luglio la sospensione della domanda per 45 giorni, trascorsi i quali in mancanza di regolarizzazione da parte del titolare dell’impresa la domanda si considera come non presentata.

Una vera e propria sede elettronica – Ricordiamo che la Pec è un sistema che individua una vera e propria sede legale “elettronica” dell’impresa, accessibile da chiunque e che consente di scambiare messaggi con la massima sicurezza e con lo stesso valore legale della raccomandata con ricevuta di ritorno. Permette di scambiare documenti con valore legale, evitando di spedire le raccomandate postali cartacee. La garanzia della spedizione e della ricezione fa sì che la posta elettronica certificata rappresenti un’alternativa alla sede legale per le notifiche, ed è il sistema di comunicazione che le pubbliche amministrazioni adotteranno sempre più nel tempo, sia per obblighi di legge che per motivi di contenimento della spesa.

Iter semplificato da InfoCamere – Per l’attivazione di una casella Pec bisogna rivolgersi a uno dei gestori autorizzati in possesso dei requisiti, previsti dalla normativa di riferimento, e iscritti in un apposito elenco pubblico tenuto da DigitPA e consultabile tramite internet all’indirizzo www.digitpa.gov.it. Dopo aver attivato la propria casella PEC, le imprese individuali sono tenute a iscrivere il proprio indirizzo nel Registro delle Imprese. Per adempiere alla comunicazione, le imprese individuali possono usufruire del servizio fornito gratuitamente “Pratica Semplice” messo a disposizione da InfoCamere collegandosi al sito internet del registro delle imprese www.registroimprese.it. L’utilizzo di questa funzione, è riservato al titolare dell’impresa che, provvisto di dispositivo di firma digitale, dovrà fornire il codice fiscale del dichiarante, che coincide con quello dell’impresa individuale, e l’indirizzo di Pec dell’impresa, che costituisce l’oggetto della comunicazione.

La sospensione delle pratiche – L’art. 5, D.L. 179/2012 (convertito con modificazioni dalla legge 17.12.2012 n. 221), dopo aver esteso l’obbligo di comunicazione dell’indirizzo Pec anche alle imprese individuali, prevede che l’ufficio del Registro delle Imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un’impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall’art. 2630 del codice civile, sospende la domanda fino a integrazione della domanda con l’indirizzo Pec e comunque per 45 giorni. Trascorso tale periodo, la domanda si intende non presentata. Pertanto qualsiasi pratica di impresa individuale inviata al registro imprese e al repertorio economico amministrativo viene sospesa per 45 giorni, se nella visura camerale non è presente l’indirizzo posta elettronica certificata.

La regolarizzazione – Per la regolarizzarsi è possibile effettuare o il reinvio della pratica, aggiungendo il quadro della Pec, oppure inviare una nuova pratica, autonoma, per comunicare la sola Pec. In entrambi i casi è necessario chiudere la correzione una volta effettuata la stessa. Trascorsi i 45 giorni previsti dalla norma, in mancanza della regolarizzazione, la pratica sospesa, anche se corretta, viene rifiutata.

Fonte: www.fiscal-focus.info